Sicuramente conoscerai questo prodotto, come viene fatto e come puoi usarlo in cucina e non solo.
Ma sono sicura che queste 3 curiosità sull’aceto balsamico, ti mancano!
Continua a leggere sotto e scopriamole insieme…
1. Che cosa è una batteria di Aceto Balsamico? Non servono le bacchette per suonarla!
Con il termine Batteria, si indica l’insieme delle botti di Aceto Balsamico che le famiglie custodivano gelosamente nella soffitta di casa. Si trattava di un vero patrimonio: i genitori spesso le inserivano nella dote delle figlie in procinto di sposarsi.
2. Curiosità sull’aceto balsamico: Come si degusta?
Per assaporare al meglio le qualità dell’aceto balsamico di Modena, mai utilizzare un cucchiaio di metallo, ma servirsi di un cucchiaio di ceramica, perché privo di qualsiasi caratteristica che influenzerebbe la degustazione. Gli esperti più anziani usano un metodo antico: mettere alcune gocce di Balsamico tra pollice e indice. In questo modo il calore della pelle renderà più nette le peculiarità del balsamico, esaltandone il gusto.
3. Quali uve si utilizzano per produrre aceto balsamico?
Sono pochissime le uve adatte da cui si ricava il mosto che successivamente lavorato sarà pronto per diventare aceto balsamico con il passare del tempo e dei travasi:
Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Albana, Ancellotta, Fontana e Montuni. Tutti vitigni che crescono in Emilia.
Il mosto di queste uve è uno degli ingredienti chiave dell’Aceto Balsamico: a essi vanno aggiunti aceto di vino vecchio di almeno 10 anni e aceto ottenuto per acetificazione di solo vino.
Ma l’ingrediente segreto dell’ aceto balsamico è il TEMPO.
Pazienza e lenta maturazione, un capolavoro che si affina giorno dopo giorno.
Quali di queste 3 curiosità sull’aceto balsamico già conoscevi?