
Scopri come degustare l’Aceto Balsamico, tecniche, consigli e tradizioni per rendere l’esperienza di assaggio unica e insegnarti a riconoscere gli aceti e le loro singole peculiarità.
Il nostro Mastro Acetirete Stefano, ha frequentato, qualche giorno fa, un corso per affinare le sue tecniche di assaggio, organizzato dall’Associazione Esperti Degustatori Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.
Un’esperienza formativa oltre che di confronto e crescita. Ma veniamo a noi… come degustare l’Aceto Balsamico?
Come prima cosa, servono degli strumenti, facilmente reperibili che ti aiuteranno nell’assaggio:
- Cucchiaino in porcellana bianca
- Calice di vetro
- Una candela o una torcia perché avrai bisogno di una fonte di luce diretta
Ora che hai tutto l’occorrente, vediamo alla pratica. Ci sono 3 passaggi fondamentali da seguire, la pratica dell’assaggio dell’Aceto Balsamico richiedere 3 dei nostri 5 sensi: visivo, olfattivo, gustativo.
- Analisi visiva: come prima cosa, versa il tuo Aceto Balsamico nel calice di vetro, questo ti permetterà di poterne vedere bene colore e consistenza. Fai quindi roteare il calice per far aderire l’aceto alle pareti (come si fa quando stai per assaggiare un buon vino). Quello che potrai notare da questa operazione è la sua densità. Più il velo che si deposita sulle pareti del calice è corposo e persistente, più denso sarà l’Aceto Balsamico. Qui entra in gioco la candela o la torcia, portando il calice vicino alla fonte di luce, in controluce ne potrai cogliere la limpidezza. Il disciplinare riporta che l’unico colore concesso è il colore bruno scuro.
- Analisi olfattiva: copri l’imboccatura del calice con la mano per almeno 1 minuto e riscalda l’ampolla con il calore dell’altra mano. Con questa operazione si farà sprigionare all’aceto i suoi aromi che rimarranno all’interno del calice, fino a quando, trascorso almeno 1 minuto, inspira gli aromi per 2 /3 volte. L’odore dell’Aceto Balsamico dev’essere persistente e forte, con il rilascio di una nota acidula al finale. Prestate molta attenzione, con questa pratica, si possono già individuare eventuali odori sgradevoli, segnali di un prodotto alterato, come di muffa o di rancido.
- Analisi gustativa: ultimo, ma non meno importante, l’assaggio. Versa alcune gocce dell’Aceto Balsamico sul cucchiaino di porcellana (preferibile come materiale al metallo perché la ceramica, non altera i sapori). Assaggia distribuendo il prodotto in tutta la bocca in modo da coglierne tutte le sfumature di sapori: l’acidità, i sapori tannici e la cremosità.
Ora che sai quali sono i 3 passaggi per degustare ed assaggiare l’Aceto Balsamico; un prodotto dai sapori così particolari, che non ti resta che provare!
Facci sapere quali sapori ci troverai, ogni palato è diverso!
Buon Assaggio!

